giuliano

venerdì 9 agosto 2013

SATANA (42)






























Precedenti capitoli:

L'inferno dei cavalieri &

Satana (41)

Prosegue in:

I ciarlatani (43)









Questa vera e propria cinghia di trasmissione, suggerisce un
movimento meccanico incessante, simbolo espressivo di un'-
attività che si consuma inutilmente.
Essa è l'esatto opposto della fibbia trinitaria che il Creatore
porta al suo cuore: due anelli che s'irradiano a partire da un
punto centrale, creando così il simbolo del concentrarsi e del
diffondersi dell'energia.




Meno il diavolo è capace di assimilare quello che divora, più
arraffa con protervo accanimento (seduto sulla sua poltrona)
ciò che mai è stato cotto in una cucina o conservato in una
cantina.
E' per questo che egli ha un enorme calderone infilato sulla
testa e due brocche di vino infilate ai piedi. Scosso da brivi-
di di freddo e dalle terribili scariche della sua diarrea, è acco-
vacciato sul trono infernale che Bosch, nella sua inesauribile
ingegnosità, ha mascherato da trono antitrinitario: il seggio-
lone bucato.




Questo trono è un tripode simile al seggio della Pizia e, co-
me quello è posto sopra una cavità della terra, comunicando
in tal modo con il mondo sotterraneo. Ma il pozzo delfico è
divenuto qui una cloaca oscura, in cui vanno a cadere, uscen-
do da una vescica ripugnante (dal centro della terra...), gli e-
scrementi di Satana.
Satana inghiotte e urla, urla e inghiotte, inveisce e bestemmia,
ed inghiotte una creatura dannata, la cui anima, raffigurata da
uno stormo di corvi, fugge dall'ano.




In basso, gli intestini di Satana si scaricano attraverso una
specie di storta alchemia: due omuncoli, orribili caricature del-
la risplendente coppia nunziale del pannello centrale, passano
per questa storta, e vanno ad inabbissarsi nella profondità del-
la cloca, urlando da ubriachi frasi senza senso...
Questa cloaca ovale costituisce il parallelo dello stagno ovale,
situato nell'angolo destro dell'Eden, da cui gli animali emergo-
no alla luce.
Qui il processo si rovescia: lo stagno di vita è divenuto panta-
no di morte; il luogo dell'ascensione è divenuto il luogo della ca-
duta, dove il ghiottone vomita e l'avaro defeca il suo oro.




Entrambi si scaricano qui dei disgustosi eccessi della loro
'conquista' che si traduce in vita peccaminosa (come tale è!).
Il senso della vita si rovescia in un'abissale assurdità, la vita
precipita nel turbine nero del nulla assoluto mascherato da
tutto o peggio da intelligenza.....(ma che tale non è...)....
(W. Fraenger, Il regno millennario di Hieronymus Bosch)














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